In bici lungo una ciclabile sospesa sulla laguna, poi a piedi sulla battigia, con il mare che scandisce ogni passo.
Giorno 1: Pedalando “sull’acqua” lungo la Via del Respiro
Partenza: Piazza S. Maria Elisabetta
Orario consigliato: 9:00
L’itinerario parte da Piazza S. Maria Elisabetta, cuore di Cavallino: ultimo check a gomme, casco, poi via verso la laguna.
Se non hai una bici con te, puoi noleggiarla facilmente in zona. Bike On Service offre anche la consegna direttamente nel punto di partenza dell’itinerario o nel tuo alloggio all’interno del comune di Cavallino-Treporti, rendendo l’esperienza ancora più semplice da organizzare.
Seguite la segnaletica “Via del Respiro” e imboccate via Pordelio lato laguna: dopo pochi metri sarete già sul tratto sospeso, un balcone sull’acqua con la prima terrazza panoramica affacciata sul Canale Pordelio.
Da qui comincia la magia: 9 km “sull’acqua”, la passerella ciclopedonale più lunga d’Europa, realizzata in acciaio e tavolato antiscivolo, niente auto, solo il ritmo regolare delle ruote e il profumo salmastro della laguna.
Pedalerete su una passerella sospesa fra acqua e cielo: un nastro di legno e acciaio sulla Laguna di Venezia che regala scorci sempre nuovi. A sinistra le barene verde smeraldo, a destra i campi coltivati e le serre lucenti di Cavallino-Treporti. Il silenzio è interrotto solo dal richiamo degli aironi, dal volo dei cormorani e degli ibis. Lungo il percorso appaiono casoni da pesca, piccole darsene con le barche ormeggiate e la sagoma della Torre Telemetrica Crepaldo: siete a Ca’ Ballarin.
Da Ca’ Ballarin a Ca’ Savio vi attendono circa 5 km: ancora qualche colpo di pedale lungo la passerella sospesa fino al raggiungimento del ponte che porta verso Treporti.
Meglio fermarsi a Ca’ Savio o spingersi fino al Faro di Punta Sabbioni?
Da Ca’ Savio avete due opzioni:
Al Faro vi attende un chiosco sulla spiaggia, oppure lungo il percorso piccoli ristoranti per un pasto leggero. Dopo la sosta, cercate un angolo tra i massi della diga: rilassatevi con il fruscio delle onde e la brezza marina, poi rimettetevi in sella per il ritorno.
Il rientro può essere fatto ripercorrendo il percorso iniziale oppure ad anello, tornando verso Piazza Santa Maria Elisabetta, al Cavallino, lungo la ciclabile di via Fausta, in alcuni tratti all'ombra dei maestosi pini marittimi presenti lungo i lati della strada.
Vuoi percorrere la ciclabile sospesa sulla laguna senza preoccuparti del trasporto della bici?
Il secondo giorno è dedicato a chi ama camminare immerso nella natura, con il mare sempre accanto. Partendo dal Faro Piave Vecchia di Cavallino, il percorso segue la battigia, con i piedi affondati nella sabbia compatta e il suono delle onde come unico accompagnamento.
Il paesaggio cambia ad ogni passo, tra tratti più selvaggi e zone dove la spiaggia si allarga, regalando una sensazione di libertà assoluta. In autunno e primavera, lontano dalla folla estiva, il rumore delle onde e il volo degli uccelli rendono questa camminata un’esperienza rilassante e rigenerante.
La camminata prosegue fino a Ca’ di Valle (circa 3 km), dove potrete concludere con una pausa in uno dei chioschi sulla spiaggia. Una spremuta o una colazione vista mare è l’ideale prima del rientro, ma in inverno o fuori stagione è bene verificare prima l’apertura.
Potete anche accorciare il percorso: 2 km sulla battigia fino a via Tevere
Una volta giunti a Ca’ di Valle, o anticipando il rientro da via Tevere, potete scegliere se tornare lungo la battigia o attraverso via delle Batterie.
Rotta sulla Battigia
Per chi desidera godersi ancora il mare e la sabbia sotto i piedi, il ritorno può avvenire lungo la spiaggia fino al punto di partenza: un percorso suggestivo ma più impegnativo, soprattutto con sabbia morbida.
Corso Italia
In alternativa, dagli accessi al mare di Ca’ di Valle si può rientrare verso l’interno lungo Corso Italia. La ciclopedonale protetta prosegue prima in via Fausta, tra l’ombra dei pini marittimi, poi in via delle Batterie, offrendo un tragitto sicuro e scorrevole. Il percorso ad anello completo è di circa 7 km.